martedì 2 ottobre 2012
Porcupine Tree - Coma Divine (1997)
I Porcupine Tree nascono in Inghilterra nel 1991 quasi per scherzo, quando il polistrumentista e cantante Steven Wilson si inventa una band che non esiste per il suo primo album On the Sunday of Life, ancora molto debitore dei Pink Floyd, pur con qualche lampo jazz. Il libretto allegato contiene una finta biografia della band e dettagli sugli immaginari musicisti. Nel 1993 il bassista Colin Edwin ed il tastierista ex Japan Richard Barbieri si uniscono a Steven Wilson, mentre il nuovo album Up the Downstair si sposta su suoni piu' ambient, grazie alle tastiere del nuovo entrato. Nel '95 la band diventa un quartetto, con l'ingresso del batterista Chris Maitland, e nello stesso anno da' alla luce The Sky Moves Sideways, mentre due anni dopo arriva il capolavoro Signify, disco in cui si sente finalmente il loro sound caratteristico e che supera i riferimenti al prog d'annata. Il resto della discografia e' storia e riservato a chi volesse approfondire.
Coma Divine e' un doppio live registrato a Roma in 3 serate nel marzo del '97, opportunamente ripulito tanto che la qualita' del suono e' altissima, e contenente tracce dal disco d'esordio fino all'ultimo in quel momento cioe' Signify, per molti la parte migliore e piu' importante della loro carriera. Dopo una breve intro si parte con Signify, una cavalcata prog che vede un perfetto duetto Wilson-Barbieri, con il primo che si esibisce in un riff nervoso ed il secondo che si produce in tempi dispari. Con Waiting Phase One, seguito da Waiting Phase Two, si sentono echi di Pink Floyd, per un brano quasi pop, in crescendo, caratterizzato da un grande assolo di chitarra poggiato su un drumming molto espressivo. The Sky Moves Sideways e' un estratto dell'omonima suite, pezzo dolcissimo e toccante. Con Dislocated Day siamo di fronte ad un grande lavoro di batteria, ed uno dei testi piu' belli della band. The Sleep of No Dreaming e' una lunga ballata che si ispira ad atmosfere fiabesche e magiche, con arrangiamenti importanti e melodia molto accattivante. Con Moonloop si odono prima suoni dolcissimi di chitarra, organo e percussioni a fare da introduzione, poi il tutto prende la strada di un'infuocata improvvisazione blues/rock. Up the Downstair, minisuite di 10 minuti, parte da suoni spaziali e psichedelici, per poi tingersi di dark e hard rock. The Moon Touches Your Shoulder presenta melodie eteree, lasciate fluttuare nell'aria e circondate da accordi impalpabili. Always Never e' una ballata, dolcissima e appena sussurrata all'inizio, per poi esplodere in un delirio rock e tornare quindi sui suoi passi prima della fine. Is... Not alterna fasi di musica cosmica estremamente disgregata a fasi di rock incalzante, mentre Radioactive Toy e' un pezzo di 15 minuti di pura psichedelia. Infine, Not Beautiful Anymore, brano stralunato e claustrofobico, chiude un album diventato pietra miliare del prog moderno, ideale come introduzione alla band e uno dei migliori live rock di sempre.
Pubblicato da
bob
alle
01:40
0
commenti
Etichette: porcupine tree coma divine
venerdì 28 settembre 2012
D. l'alcolizzato
Prendemmo D. in squadra perche' ci mancava un elemento. Era un
conoscente di J. ma di vista lo conoscevamo piu' o meno tutti. Alla
prima partita D. si presento' visibilmente alticcio. Gioco' malissimo e
perdemmo. Alla seconda partita D. era completamente ubriaco, giocavamo
praticamente con un uomo in meno. Perdemmo. Decidemmo di dargli un'ultima possibilita' ma alla terza partita D. era in condizioni
pietose, a stento si reggeva sulle gambe e ogni sua palla veniva
inesorabilmente regalata agli avversari. Inutile dire che perdemmo
ancora. J. stesso quella sera disse a D. di non preoccuparsi di venire
la prossima volta. Dopo un paio di settimane D. mori', e non era una
morte inaspettata, egli da tempo sapeva che la sua ora era vicina. Non
lo sapro' mai ma secondo me D. ha voluto passare gli ultimi giorni della
sua vita facendo le cose che piu' gli piacevano: bere e giocare.
Pubblicato da
bob
alle
20:11
2
commenti
lunedì 20 agosto 2012
Un Paese vecchio
Pubblicato da
bob
alle
20:23
4
commenti
Etichette: italia vecchio matera america
lunedì 30 luglio 2012
Perche' sono favorevole al matrimonio tra cattolici
I cattolici, nonostante a molti non piacciano o possano sembrare strani, sono persone normali e devono godere degli stessi diritti della maggioranza, come se fossero, ad esempio, informatici od omosessuali.
Siamo coscienti che molti comportamenti e aspetti del carattere delle persone cattoliche, come la loro abitudine a demonizzare il sesso, possono sembrarci strani. Sappiamo che a volte potrebbero emergere questioni di sanita' pubblica, a causa del loro pericoloso e deliberato rifiuto all’uso dei profilattici. Sappiamo anche che molti dei loro costumi, come l’esibizione pubblica di immagini di torturati, possono dare fastidio a tanti. Pero' tutto cio' risponde piu' ad un’immagine mediatica che alla realta' e non e' un buon motivo per impedire loro il diritto al matrimonio.
Alcuni potrebbero argomentare che un matrimonio tra cattolici non e' un vero matrimonio, perche' per loro si tratta di un rito e di un precetto religioso assunto davanti al loro dio, anziche' di un contratto tra due persone. Inoltre, dato che i figli nati fuori dal matrimonio sono pesantemente condannati dalla Chiesa cattolica, qualcuno potrebbe ritenere che – permettendo ai cattolici di sposarsi – si incrementera' il numero dei matrimoni “riparatori” o volti alla semplice ricerca del sesso (proibito dalla loro religione fuori dal matrimonio), andando cosi' ad aumentare i casi di violenza familiare e le famiglie problematiche. Bisogna pero' ricordare che questo non riguarda solo le famiglie cattoliche e che, siccome non possiamo metterci nella testa degli altri, non possiamo giudicare le loro motivazioni.
Inoltre, dire che non si dovrebbe chiamarlo matrimonio, ma in un’altra maniera, non e' che la forma, invero un po’ meschina, di sviare il problema su questioni lessicali del tutto fuori luogo. Anche se cattolici, un matrimonio e' un matrimonio e una famiglia e' una famiglia! E con questa allusione alla famiglia, passiamo all’altro tema incandescente, che speriamo non sia troppo radicale: siamo anche favorevoli a che i cattolici adottino bambini. Qualcuno si potra' scandalizzare. E' probabile che si risponda con un’affermazione del tipo: “Cattolici che adottano bambini?!? I bambini potrebbero diventare a loro volta cattolici!”.
A fronte di queste critiche, possiamo rispondere che e' ben vero che i bambini figli di cattolici hanno molte probabilita' di diventare a loro volta cattolici (a differenza dei figli degli omosessuali o degli informatici), ma abbiamo gia' detto che i cattolici sono gente come tutti gli altri. Nonostante le opinioni di qualcuno e alcuni indizi, non ci sono tuttavia prove che dimostrino che i genitori cattolici siano meno preparati di altri a educare figli, ne' che l’ambiente religiosamente orientato di una casa cattolica abbia un’influenza negativa sul bambino. Infine i tribunali per i minori esprimono pareri sulle singole situazioni, ed e' precisamente loro compito determinare l’idoneita' dei possibili genitori adottivi. In definitiva, nonostante l’opinione contraria di alcuni, credo che bisognerebbe permettere ai cattolici di sposarsi e di adottare dei bambini.
Esattamente come agli informatici e agli omosessuali.
Franco Buffoni
da “Laico alfabeto in salsa gay piccante”
Transeuropa, 2010
Pubblicato da
bob
alle
23:26
7
commenti



