lunedì 22 settembre 2008

le Orme - Felona e Sorona (1973)

Siamo al capolavoro delle Orme e uno dei migliori album del prog italiano. Il lavoro più ambizioso e riuscito delle Orme, il più progressivo, il più elaborato, il più complicato. Felona e Sorona è un
concept album composto da 9 tracce conseguenziali che narrano di due pianeti (Felona e Sorona) contrapposti e complementari, alla felicità e alla luce di uno corrisponde l'infelicità e il buio dell'altro, trovano l'equilibrio per una frazione di secondo finché la contrapposizione non ricomincia, e così per sempre. Una chiara allegoria dei rapporti umani. Quindi il gruppo veneziano si confronta per la prima volta con un concept, non più semplici testi pop ma liriche elaborate e correlate, spesso sublimi, alcuni brani sono vere e proprie poesie. Anche la musica diviene più complessa, pur mantenendo i caratteri dolci e melodici tipici del gruppo. Le atmosfere sono un'alternarsi di brani ariosi e luminosi e canzoni cupe e opprimenti, proprio a rappresentare le diverse situazioni che vivono i due pianeti, il risultato è meraviglioso. L'opening è Sospesi nell'incredibile, il brano più lungo e una delle migliori prog song della nostra produzione: trascinata dalle tastiere con una leggera chitarra ritmica di sottofondo, l'atmosfera è tesa e i testi sublimi, nella parte centrale Toni si lascia andare alla psichedelia con anche un breve solo di batteria a chiudere il brano. Dopodiché comincia, anzi si incastra, una delle canzoni pop più belle della storia della musica italiana: Felona è un breve brano semplice e maestoso, la melodia è unica, i testi emozionanti, irripetibile. La solitudine di chi protegge il mondo è un intermezzo breve per voce e piano ad introdurre il brano seguente, molto dolce e commovente. L'equilibrio è un altro brano elaborato, più veloce ed aggressivo, con synth e basso protagonisti: dopo la parte cantata il gruppo si lascia andare in una cavalcata quasi jazz in cui Toni si diverte con più tastiere e conclude in maniera dolcissima ed inaspettata. Sorona è un pezzo breve e cupo, si contrappone così a Felona che invece è molto arioso e rassicurante, prevalgono suoni bassi e testi apocalittici. Attesa inerte continua con la narrazione di ciò che sta accadendo su Sorona, quindi ancora atmosfere tetre e volutamente prive di grazia, il brano si fa più complesso e contorto. Ritratto di un mattino e All'infuori del tempo cambiano totalmente registro: i due pianeti hanno raggiunto l'equilibrio quindi su entrambi vige ora serenità e pace, i suoni si fanno luminosi ed eterei, il sintetizzatore lascia il posto alla chitarra acustica di Aldo, la melodia è dolcissima, il prog si fa sinfonico. Ma l'equilibrio dura poco e uno dei due pianeti ritorna nel caos per il gran finale: Ritorno al nulla è il brano più aggressivo e rapido dell'album, è una fuga lunga e psichedelica, barocca, hard rock, che impegna parecchio i tre musicisti in un finale impressionante. L'album è stato anche pubblicato sul mercato inglese con testi tradotti da Peter Hammill e con discreto successo. E' la summa della produzione delle Orme, non riusciranno mai più a creare un suond così articolato e un risultato così impeccabile, anche se il livello delle loro pubblicazioni è sempre molto elevato. Ho anche questo disco in vinile originale.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Album stratosferico.L'assolo di basso in "sospesi nell'incredibile" è la cosa più bella che ho ascoltato in Italia.